Andare per tornare e ritornare. Poco giovani e molto precari

Lavoriamo a progetto, partita iva e comunque sempre a scadenza. Partiamo, torniamo e ritorniamo nelle nostre terre. E’ il destino di noi terroni di questa generazione, tra le più precarie nella storia recente.

In questa clip da un minuto ripercorro i viaggi di questo 2015. Andata e ritorno verso il “continente” per lavorare perché qui in Sicilia di lavoro non è vero che non ce ne sia. C’è ma qui il lavoro è ancora considerato un favore, una cosa che se la fai con passione allora perché pagarla? Il lavoro è concepito come una cosa da fare contro voglia, per lavoro insomma.

Oggi il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto, durante la conferenza stampa di fine anno con i giornalisti, che Italia non esiste la schiavitù rispondendo al Presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino. Ha ragione Renzi, non esiste la schiavitù, ma esiste l’omicidio dei saperi che ognuno di noi ha costruito in anni di sacrifici cercando in vano di rendere professione quello per cui abbiamo studiato. Quello per cui i nostri genitori hanno speso risorse e ci hanno visto “parcheggiati” ancora a casa. Ancora, anche a trenta anni.

Giornalisti o meno, in Italia esiste una forma moderna di schiavitù, quella che ti toglie la possibilità di costruirsi un avvenire. Almeno gli schiavi, in antichità, erano a tempo inderminato. Noi anche nella schiavitù moderna siamo precari.

Diffondi questo contenutoShare on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Share on Tumblr
Tumblr
0Print this page
Print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

1.629 Commenti di spam bloccati finora da Spam Free Wordpress

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>