Festa di Sant’Agata, il web ospita tutti. Le tv rimangono vecchie e si fa copia incolla

E’ terminata ieri la tre giorni di festeggiamenti agatini. A Catania, per chi non lo sapesse, la santa patrona è Sant’Agata. Dal 3 al 6 mattina si festeggia attraverso due processioni, quella dei cerei e quella del Fercolo. Nella città del monopolio informativo da qualche anno sembra esserci il cosiddetto pluralismo. Vuoi anche per l’avvento di internet, vuoi per scissioni di giornali e chiusure di emittenti. Insomma questa festa di Sant’Agata ha rappresentato per gli addetti al mondo dell’informazione e dell’intrattenimento un banco di prova. Una guerra spietata tra network per accaparrarsi postazioni in esclusiva. 

Oggi che siamo già lontani da questi giorni possiamo provare ad analizzare e trarre un bilancio, per capire davvero se c’è un vincitore o meno. Subito dopo la lunga diretta un poco tutti si sono dichiarati vincitori, come succede il giorno dopo le elezioni in Italia, ma questo è un vizio tutto nostro.

Andiamo per ordine, non farò una classifica, ma un’analisi dei principali soggetti che hanno “coperto” la Festa di Sant’Agata.

La diretta di UltimaTV il 6 mattina
La diretta di UltimaTV il 6 mattina

Partiamo dalla neonata UltimaTV. Il dato che abbiamo è quello di Facebook live. Le persone collegate conteporaneamente alla diretta in media sono state 57, con picchi di qualche centinaio. Le dirette sono durate dalle 2 alle 4 ore. Il format sempre lo stesso, quello di Salvo La Rosa che comunque ha tentato di galleggiare andando ospite a destra e a manca e reinventondosi su Facebook dopo essere rimasto fuori dalla guerra del telecomando. Sorvoliamo sugli imprevisti di una giornalista durante un collegamento in diretta, ad UltimaTV sicuramente saranno successe tante cose. Una nuova emittente che di nuovo ha ben poco. E poi che dire di parti di replica mandate in onda con la dicitura “in diretta da”. Niente, non si può dire niente.

La diretta di lasiciliaweb partita il 6 mattina
La diretta di lasiciliaweb partita il 6 mattina

Telecor che su Facebook è lasiciliaweb, insomma il gruppo Ciancio, ha continuato a fare quello che ha sempre fatto, ad eccezioni di piccole battaglie, forse anche inutili, perse contro UltimaTV. Questioni di postazioni ed esclusive varie. La pagina Facebook in questione ha oltre 40mila like, quindi più di UltimaTV, ma sono pochi rispetto alla potenza di fuoco del gruppo editoriale. Questo deriva anche dalla mancanza di una strategia chiare in rete. Ci sono infatti pagine, profili, gruppi e tanto altro che vengono gestiti dalla galassia editoriale made in Ciancio. Facebook live è stato più generose con lasiciliaweb, complice il fatto che hanno un marchio storico e riconosciuto, mediamente alle dirette c’erano tra le 700 e le mille persone collegate contemporaneamente. Nessuna novità per quanto riguarda il prodotto televisivo. Collegamenti su collegamenti.

Piccola annotazione su gli ospiti praticamente uguali che hanno avuto le due emittenti siciliane. Passi per i rappresentanti istituzionali locali, ma avere Musumeci e Crocetta non è una grande esclusiva, e poi diciamoci la verità a che serve?!

Il web ospita tutti

Nel mondo web, i nativi, quindi i giornali online, hanno subito l’intrusione di campo della tv, ma non l’hanno sofferta più di tanto. Sul web ci sono state alcune innovazioni, una su tutte, almeno per quanto riguarda la Festa di Sant’Agata, l’ha portata NewSicilia con le sue foto e i suoi video a 360 gradi. Un modo per fare vivere l’esperienza aumentata a chi non era presente o a chi vorrà rivivere quel momento. Certo l’idea c’è la realizzazione tecnica un poco meno. Il loro sito soffre molto sui dispositivi mobili, da dove oggi arriva la maggior parte del traffico, ma l’impegno di vede. I video a 360 gradi non sono però una novità, ve ne ho parlato a novembre 2015.

Gli altri giornali non si sono occupati molto della Festa, Meridionews ha riportato una testimonianza su questioni di ordine pubblico durante la Festa e per questo forse si è beccato anche una querela. Cataniatoday, dove collaboro anche io, ha fatto una cosa molto semplice, piccoli collegamenti su Facebook live dei momenti più importanti e poi materiale fotografico e video inserito sul sito. Certo l’esercito di 200mila like ha aiutato la copertura e l’interazione di migliaia di utenti ad ogni diretta che al massimo è durata 22 minuti per l’entrata finale della Santa a fronte delle lunghe dirette delle TV che semplicemente rimandano il segnale televisivo in un luogo che di televisivo non ha nulla e viene fruito da “una cosa che si chiama smartphone”.

 

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